Commento al Vangelo del 12 ottobre 2017 – don Mauro Leonardi

La misericordia di Dio è infinita ma chiede il consenso della nostra libertà, chiede un “sì” che ci faccia riposare nella verità che siamo suoi figli e che Egli provvede a noi: ma non come un burattinaio che guidi le nostre esistenze ma come Amore cui ricorrere, da interpellare per ricevere luce per le nostre scelte, per il nostro cammino lungo il quale Dio, senza sostituirsi a noi, ci offre di accompagnarci sempre.

Poesia

L’amicizia apre le porte anche a mezzanotte.
L’amicizia si sveglia in piena notte.
L’amicizia anche se è stanca, anche se non è il momento giusto, il luogo giusto, sazia, sfama, aiuta, sempre.
Anche se non ne ha voglia, l’amore, l’amico, vuole.
Ti prego, amore mio, dammi amiche così.
Fammi amica così.

Ti ho chiesto tanto.
E mi hai dato te.
Ti ho chiesto tempo.
E mi hai dato la vita.
Ti ho chiesto cibo.
E mi hai saziato.
Ti ho chiesto amore.
E mi hai riempito, colmato, di te.
Amore mio, amore mio grande.
Noi apriamo solo agli amici.
Abbiamo un cuore che sa amare solo gli amici, gli amori.
Abbiamo un cuore a cui bisogna bussare a lungo.
Un cuore pronto ad amare solo al momento giusto, all’ora giusta.
Abbiamo un cuore che vuole amare ma senza disturbi, senza disturbarsi.
Insegnami il tuo cuore, amore mio.
Insegnami il tuo amore, vita mia.
Un cuore che è per chiunque.
Un amore pronto dietro la porta.

Che basta desiderarlo e si apre.
Che basta toccarlo ed è mio.
Che bello il tuo amore che basta che lo chiedo e tu mi rispondi, mi apri, mi prendi.

È notte.
È buio.
Devo sfamare chi amo.
Ma è finito tutto.
Io sono finita.
Sono andata da chi dice di amarmi.
Ma non apre.
Non scende.
Non mi dà nulla.
Dice di amarmi ma non vuole essere disturbato.
Dice di amarmi ma lo decide lui quando, quanto e come.
Sono corsa da te.
Ti ho chiamata.
Hai risposto.
Ti ho sfiorato.
Hai aperto.
Ho cercato amore.
Ho trovato te.
Sei il mio pane.
Per me e per chi amo.
Sono piena di te. Riempita di te. Da te.
Notte e buio non mi fanno più paura.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 11, 5-13
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti; e se quegli dall’interno gli risponde: Non m’importunare, la porta è già chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli; vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza. Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!».

don Mauro offre la possibilità di lasciare intenzioni per la Messa della mattina sulla pagina Facebook del suo blog “Come Gesù” ogni giorno alle ore 19.

Questo commento/poesia del vangelo del giorno è fatto dalla prospettiva di una delle donne senza nome che seguivano Gesù (cfr Lc 8, 1-3). Il suo nome è Zippi (Zippora).

A cura di don Mauro Leonardi – Il suo blog è “Come Gesù


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Fonte: citv

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